Notizie

Bitcoin si stabilizza intorno a 90.000 $; gli analisti si aspettano un dicembre volatile

Il mercato delle criptovalute a inizio dicembre 2025 resta sotto pressione dopo il brusco calo di novembre, ma negli ultimi giorni mostra segnali di stabilizzazione: bitcoin (BTC) viene scambiato intorno a 90.000–92.000 $, restando circa il 25–30% al di sotto del massimo storico di ottobre, superiore a 120.000 $. Secondo CoinMarketCap, la capitalizzazione complessiva del mercato crypto il 6–8 dicembre è di circa 3 trilioni di dollari, il che è nettamente

Bitcoin si stabilizza intorno a 90.000 $; gli analisti si aspettano un dicembre volatile
Il mercato delle criptovalute a inizio dicembre 2025 resta sotto pressione dopo il brusco calo di novembre, ma negli ultimi giorni mostra segnali di stabilizzazione: bitcoin (BTC) viene scambiato intorno a 90.000–92.000 $, restando circa il 25–30% al di sotto del massimo storico di ottobre, superiore a 120.000 $. Secondo CoinMarketCap, la capitalizzazione complessiva del mercato crypto il 6–8 dicembre è di circa 3 trilioni di dollari, il che è nettamente inferiore ai valori di picco dell’autunno, sullo sfondo della «resa dei conti di dicembre»: il proseguimento delle vendite iniziate già a novembre e intensificate dall’uscita degli investitori dagli ETF spot su bitcoin e dal rientro dell’eccessiva leva finanziaria. Ethereum (ETH) si mantiene sopra i 3.000 $ – intorno ai 3.100 $ – e a inizio dicembre appare più forte di bitcoin: diverse rassegne rilevano la leadership locale di ETH e di parte dei grandi altcoin nel contesto della ripresa dopo il calo di novembre. Gli analisti ammettono un tentativo di movimento verso 3.500–3.900 $ se il generale miglioramento del sentiment si mantiene, pur sottolineando che per questo è necessario difendere la soglia dei 3.000 $ come supporto chiave. Tra i fattori che determinano la dinamica di dicembre, i partecipanti al mercato indicano, da un lato, le attese di un taglio dei tassi della Fed statunitense di 25 punti base (probabilità di circa l’85–90%), che tradizionalmente sostiene la domanda di asset rischiosi, comprese le criptovalute, e dall’altro la prolungata pressione da parte dei detentori di lungo periodo che incassano profitti e degli operatori istituzionali che riducono le posizioni dopo il rally record del 2025. Le previsioni fino alla fine del 2025, secondo gli analisti, hanno un carattere moderatamente neutrale. Per bitcoin, nel breve termine, è considerato chiave l’intervallo 82.000–100.000 $: uno sfondamento e un consolidamento sopra il livello psicologico dei 100.000 $ potrebbe aprire la strada a un recupero verso 110.000–120.000 $, mentre l’incapacità di mantenersi sopra 86.000–88.000 $ aumenta di nuovo i rischi di un ritracciamento verso la parte bassa dell’intervallo. Per Ethereum lo scenario di base prevede scambi in un corridoio di circa 2.800–3.600 $, con possibili tentativi di uscire verso l’alto in caso di miglioramento della propensione globale al rischio. Gli esperti sottolineano che la fine dell’anno si svolgerà all’insegna di una maggiore volatilità: il mercato, in sostanza, sta concludendo un doloroso «reset» dell’eccessiva leva e delle posizioni speculative. Ciò crea i presupposti per una crescita più solida nel 2026 sulla base della domanda istituzionale, della tokenizzazione degli asset reali e di un ulteriore chiarimento della regolamentazione; tuttavia, nelle ultime settimane del 2025 gli investitori, secondo gli analisti, devono essere pronti a forti oscillazioni dei prezzi nel corso del mese.