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Presso il Conservatorio della capitale si è svolto un concerto in occasione del 214° anniversario della Rivoluzione di Maggio argentina e del 78° anniversario della Festa della Repubblica Italiana

Il 1° giugno 2024 presso l'Accademia musicale nazionale dell'Ucraina «P. I. Čajkovskij» si è svolto un evento artistico in occasione del 214° anniversario della Rivoluzione di Maggio argentina e del 78° anniversario della Festa della Repubblica Italiana, dedicato al compositore argentino Astor Piazzolla. Questo progetto congiunto è stato realizzato su iniziativa e con il sostegno dell'Ambasciata della Repubblica Argentina in Ucraina, con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura

Presso il Conservatorio della capitale si è svolto un concerto in occasione del 214° anniversario della Rivoluzione di Maggio argentina e del 78° anniversario della Festa della Repubblica Italiana

Il 1° giugno 2024 presso l'Accademia musicale nazionale dell'Ucraina «P. I. Čajkovskij» si è svolto un evento artistico in occasione del 214° anniversario della Rivoluzione di Maggio argentina e del 78° anniversario della Festa della Repubblica Italiana, dedicato al compositore argentino Astor Piazzolla.

Questo progetto congiunto è stato realizzato su iniziativa e con il sostegno dell'Ambasciata della Repubblica Argentina in Ucraina, con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia e dell'Istituto Italiano di Cultura in Ucraina, in collaborazione con l'Accademia musicale nazionale dell'Ucraina «P. I. Čajkovskij».

L'evento artistico dei paesi amici Italia e Argentina è stato una grande manifestazione di solidarietà con il popolo ucraino e un esempio significativo di diplomazia culturale.

All'inizio del concerto sono risuonati gli inni dell'Italia, dell'Argentina e dell'Ucraina, eseguiti dall'Orchestra di strumenti popolari diretta dall'artista emerito dell'Ucraina Andrii Ivanysh.

Hanno rivolto un saluto al pubblico l'ambasciatrice straordinaria e plenipotenziaria della Repubblica Argentina in Ucraina, la signora Elena Letizia Teresa Mukusinski, l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Italiana in Ucraina, Pier Francesco Zazo, e il ministro ad interim della Cultura e della Politica dell'informazione dell'Ucraina, Rostyslav Karandieiev.

Nel suo discorso, l'ambasciatrice straordinaria e plenipotenziaria della Repubblica Argentina in Ucraina, la signora Elena Letizia Teresa Mukusinski, si è soffermata in dettaglio sulla storia comune di Argentina e Italia nell'organizzazione di questo evento culturale.

Tra il 1847 e il 1957 l'Argentina ha accolto circa 3 milioni di immigrati italiani e, secondo le stime, il 60% della popolazione

dell'Argentina è di origine italiana. L'Argentina è il paese latinoamericano con il maggior numero di immigrati italiani, e occupa il secondo posto nel continente americano dopo gli Stati Uniti.

Inoltre l'Argentina ha sul proprio territorio la più grande comunità italiana, seguita da Germania, Svizzera, Brasile e Francia. Il 15% degli italiani stabilitisi all'estero vive in Argentina.

In effetti, il generale Manuel Belgrano, eroe nazionale che ebbe uno dei ruoli più importanti nel processo di indipendenza dell'Argentina, quando nel maggio 1810 fu formato il Primo Governo nazionale, e creatore della bandiera argentina, era figlio di un immigrato italiano della provincia di Imperia, nella regione Liguria.

L'elenco dei presidenti argentini di origine italiana non è meno significativo: Bartolomé Mitre, Carlos Pellegrini, Arturo Frondizi, Arturo Illia, Mauricio Macri e il nostro attuale presidente Javier Milei.

E il numero di personaggi noti, artisti, studiosi, scienziati e sportivi è incalcolabile, tra cui Papa Francesco, Juan Manuel Fangio, Clorindo Testa e, fra gli altri, il nostro caro Astor Piazzolla», – ha rilevato la diplomatica.

L'ambasciatrice ha inoltre espresso la sua profonda ammirazione per il coraggio e la resilienza della nazione ucraina: «Come sapete, l'Argentina ha votato contro l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia in tutte le risoluzioni dell'Assemblea generale dell'ONU e nei consessi internazionali. Partecipiamo a due gruppi di lavoro della ‹Formula di pace› del presidente Zelensky».

Da parte sua, l'ambasciatore della Repubblica Italiana in Ucraina, Pier Francesco Zazo, nel suo discorso ha osservato che Astor Piazzolla «non solo era considerato uno dei compositori più eminenti del XX secolo grazie alle sue opere tanghistiche uniche, che contengono anche elementi di jazz e di musica classica, ma era anche discendente di una famiglia italiana in Argentina, e le sue composizioni intrecciano le radici italiane con l'anima argentina, simboleggiando l'incrollabile amicizia tra due nazioni unite dalla passione per la musica e la cultura».

Un dono musicale per gli ospiti è stata l'esibizione del bandoneonista italiano di fama mondiale Mario Stefano Pietrodarchi, accompagnato da un quintetto d'archi e dall'orchestra di fisarmonicisti (bayan) dell'Accademia, diretta dal direttore artistico e direttore d'orchestra Yosyp Frants.

Il maestro Pietrodarchi ha conquistato il pubblico con il suo virtuosismo e un inimitabile stile nell'incarnare l'immagine di ogni brano, eseguendo opere del leggendario musicista e compositore argentino Astor Piazzolla, nonché di compositori italiani altrettanto leggendari – Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani.

L'Argentina ha riconosciuto l'Ucraina il 5 dicembre 1991. Il 6 gennaio 1992 sono state stabilite relazioni diplomatiche tra l'Ucraina e l'Argentina. L'ambasciata argentina in Ucraina ha aperto nel maggio 1993.

L'Italia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Ucraina il 28 dicembre 1991. Le relazioni diplomatiche con la Repubblica Italiana sono state stabilite il 29 gennaio 1992.

Fonte: https://www.facebook.com/UkrDiplomatic