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Energia senza retorica: perché alle imprese ucraine non serve la beneficenza, ma una strategia

Il business brunch «L'energia delle imprese: resilienza e sviluppo» ha riunito a Kyiv titolari d'impresa, investitori, avvocati ed esperti di comunicazione. La discussione principale ha riguardato il modo in cui la responsabilità sociale smette di essere un aiuto occasionale e diventa uno strumento di sviluppo a lungo termine.

Il panel «Responsabilità sociale d'impresa: dall'aiuto alla strategia aziendale» al business brunch «L'energia delle imprese: resilienza e sviluppo»

Il 13 ottobre la testata economica «PERSHYI BIZNESOVYI | BIZ» ha organizzato un brunch in cui, nell'arco di una giornata, è stato esaminato l'intero ciclo di gestione di un'azienda: persone, capitale, tecnologie, diritto e reputazione.

Secondo la cofondatrice della testata Viktoriia Shteinberg, fare impresa in Ucraina oggi è un atto di coraggio. La guerra, la carenza di personale, i rischi energetici e la domanda dei consumatori in continuo mutamento sono diventati condizioni quotidiane di lavoro.

Dall'aiuto alla strategia

Uno dei panel più concreti per le aziende è stato quello sul tema «Responsabilità sociale d'impresa: dall'aiuto alla strategia aziendale». L'ha moderato Daria Sukhenko, cofondatrice e direttrice creativa di Trembita PR Agency. Tra i relatori c'erano Valentyna Iovenko («Farmacia 9-1-1»), Krystyna Ivchenko (NOVUS), Olena Kreknina (AXOR INDUSTRY) e Artem Honcharenko, PhD, direttore dell'Istituto dei veterani «Architettura della resilienza» della KNUBA e coordinatore del Cluster dei veterani dell'Ucraina.

I partecipanti erano d'accordo su un punto: le imprese ucraine hanno già superato la fase in cui sostenere militari, veterani e comunità significava soprattutto rispondere in fretta a una richiesta. Il livello successivo sono programmi misurabili, con responsabilità chiare, integrati nella strategia aziendale e con un impatto reale su occupazione, riabilitazione e sviluppo delle persone.

Per le imprese è anche una questione che riguarda il futuro mercato del lavoro. I veterani e i loro familiari non sono un «progetto sociale», ma una risorsa di personale e di imprenditorialità del Paese, che ha bisogno di infrastrutture per tornare alla professione, formarsi e avviare un'attività propria.

Artem Honcharenko: i veterani come motore della ricostruzione

Uno degli sguardi più concreti su questo tema è stato quello di Artem Honcharenko. L'Istituto dei veterani «Architettura della resilienza» della KNUBA opera all'incrocio tra istruzione, riabilitazione, sviluppo professionale e partnership con i datori di lavoro, mentre il Cluster dei veterani dell'Ucraina riunisce università, imprese, comunità e partner internazionali. Artem Honcharenko sostiene con coerenza che l'istruzione per i veterani non è una riqualificazione formale, ma uno strumento di adattamento sociale, di recupero psicologico e di ritorno alla vita attiva. Nell'ambito dei programmi per i veterani sono disponibili formazione, riqualificazione, laurea magistrale, dottorato, sostegno psicologico, partecipazione a progetti di ricostruzione e contatto con i datori di lavoro.

Artem Honcharenko:

«Le imprese ucraine hanno oggi un'occasione unica: non limitarsi ad aiutare i veterani, ma creare per loro un ambiente in cui realizzarsi professionalmente. Il veterano è una persona con esperienza di responsabilità, di gestione del rischio e di lavoro in condizioni difficili. Se l'azienda sa riconoscere e integrare questa esperienza, ottiene non un costo per la responsabilità sociale d'impresa, ma una squadra forte e un contributo alla ricostruzione del Paese».

Olena Kreknina: la RSI come parte della strategia HR

La dimensione imprenditoriale e pratica del tema è stata illustrata da Olena Kreknina, direttrice marketing di AXOR INDUSTRY. L'azienda non si limita a una partecipazione sporadica alle iniziative per i veterani: AXOR collabora con l'Istituto dei veterani della KNUBA e con il Cluster dei veterani dell'Ucraina, sostiene programmi di formazione, di inserimento lavorativo e di un mercato del lavoro privo di barriere.

Olena Kreknina:

«La responsabilità sociale non comincia da un banner o da un assegno benefico, ma da una domanda: l'azienda è pronta a creare le condizioni in cui un veterano possa lavorare, crescere e incidere sui risultati? Per noi fa parte della cultura aziendale e della strategia di lungo periodo, non è un'iniziativa occasionale».

Un simile approccio mostra come la RSI possa funzionare non come strumento di PR, ma come pratica gestionale: l'azienda investe nelle persone, ottiene una squadra leale e costruisce la reputazione di un datore di lavoro che agisce con coerenza.

Il business brunch ha mostrato che la resilienza delle aziende ucraine si forma non solo con le riserve finanziarie o con le tecnologie, ma anche con la capacità di costruire un ecosistema in cui le persone abbiano la possibilità di riprendersi, di formarsi e di lavorare. In questo senso l'esperienza di Artem Honcharenko e di Olena Kreknina è emblematica: il tema dei veterani diventa un progetto comune di imprese, istruzione e Stato.

Energia senza retorica: perché alle imprese ucraine non serve la beneficenza, ma una strategia - AGGR World